Scuole di Specializzazione

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOLOGIA DEL CICLO DI VITA


Direttore: Alessandra Simonelli
Durata: 4 anni
Numero posti a statuto: 10
Numero Borse: 1
Frequenza: obbligatoria (per almeno il 70%)
Avviso di selezione: aperto
Scadenza candidature: h 10 del 16 ottobre 2020.
Tipologia prova ammissione: prova scritta e prova orale

Per maggiori informazioni: https://www.unipd.it/sites/unipd.it/files/2020/Bando%20%20Scuola%20di%20...

Obiettivi: Lo specialista in Psicologia del ciclo di vita opera prevalentemente in contesti educativi e sanitari rivolti all'individuo in sviluppo. Deve aver maturato la conoscenza delle basi neurofisiologiche e neurobiologiche dell'individuo nei diversi periodi evolutivi; della psicologia clinica e della psicopatologia dello sviluppo; della psicologia dello sviluppo e dell'educazione; degli interventi specificamente progettati in prospettiva evolutiva e/o educativa, con particolare riferimento a quelli certificati dalle evidenze. Deve disporre di conoscenze e di esperienze che dimostrino di saper a) identificare i fattori di protezione e di rischio presenti nell'individuo e nel suo contesto di sviluppo, nonché il livello di resilienza in rapporto a fattori di vulnerabilità individuale (genetica, ambientale e sociale) nei diversi ambienti e nelle diverse fasi della vita; b) rilevare il livello di disfunzionalità del singolo in contesti specifici che incidono sull'andamento delle traiettorie evolutive (ad esempio, la coppia genitoriale, la coppia sentimentale, i rapporti che l'individuo instaura con il contesto in cui vive, i contesti educativi, i gruppi sociali); c) valutare le variabili sopraelencate avvalendosi di un approccio multimetodo (ad esempio: colloquio, osservazione, self-report); d) leggere i dati ottenuti dalle rilevazioni effettuate in base a parametri nomotetici e idiografici; e) pianificare, realizzare e valutare l'efficacia di interventi di screening, di prevenzione (primaria e secondaria), di sostegno e psicoterapeutici specifici per le diverse fasi dello sviluppo; f) privilegiare, dove possibile, interventi che rispondano a criteri di efficacia (evidence based interventions); g) pianificare, gestire e organizzare servizi socio-sanitari e socio-educativi rivolti alla famiglia e/o all'individuo in sviluppo. Deve, inoltre, aver acquisito conoscenze relative alle dimensioni teoriche e concettuali della psicologia, con particolare riferimento alla psicologia dello sviluppo e dell'educazione, alla psicologia dinamica, agli aspetti della metodologia della ricerca clinica applicata agli interventi in prospettiva evolutiva.

Requisiti per l’ammissione: l'ammissione alla Scuola di specializzazione in Psicologia del Ciclo di Vita è riservata a coloro che sono in possesso della laurea in Psicologia (ante D.M. 509/1999) o di una laurea specialistica (ex D.M. 509/1999) nella classe di Psicologia (58/S) o di una laurea magistrale nella classe di Psicologia LM-51. I candidati devono inoltre essere in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione di Psicologo entro la data di inizio delle attività formative

Segreteria: tel. 049/8276397 (ricevimento telefonico: lunedì-venerdì dalle 9.00 alle 13.30, lunedì e venerdì dalle 15.00 alle 17.00), email: specializzazione.dpss@unipd.it

Le lezioni si tengono nelle Aule della Scuola di Psicologia di Via Venezia, 12/2 e del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione di Via Venezia 8 a Padova, prevalentemente nelle giornate di venerdì e/o di sabato.

 


EMERGENZA COVID-19: PARLARNE E’ POSSIBILE

Parte un progetto pilota delle Scuole di Specializzazione Universitarie di Area Psicologica (SUAP) del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione (DPSS) e del Dipartimento di Psicologia Generale (DPG).

In questa situazione straordinaria dettata dall'emergenza legata al Covid-19, gli specializzandi e i loro tutor, docenti delle Scuole di Specializzazione in Psicologia del Ciclo di Vita, in Psicologia Clinica e in Neuropsicologia, hanno avviato una riflessione in merito a ciò che è possibile fare, in un'ottica di solidarietà e aiuto alla collettività, offrendo alla cittadinanza un punto di ascolto ONLINE.

Molte persone, infatti, si trovano a fronteggiare l'emergenza vivendo da soli, lontani dalle famiglie di origine o dalla loro cerchia di amicizie e questo può essere un fattore di malessere importante, troppo spesso ingigantito dalle notizie sempre più preoccupanti che arrivano dai media e dal continuo mutare delle procedure di contenimento dell'emergenza.

Parlare e confrontarsi all’interno della propria cerchia familiare e/o amicale può essere faticoso, può portare ad attriti e malumori e può rischiare di essere una inutile trasmissione incontrollata di pensieri e sensazioni negativi. Confrontarsi in un contesto di Scuole di Specializzazione che istituzionalmente sviluppano ricerca e formazione specifica su tali argomenti, può consentire la possibilità di uno spazio più libero e autorizzato per comunicare a se stessi e all’altro eventuali malesseri, dubbi, disagi, nella consapevolezza che sia proprio importante parlare di ciò che passa per le nostre menti in questi periodi e di ciò che ci preoccupa o ci intristisce.

OFFERTA E UTENZA

La Scuola di Specializzazione in Psicologia del Ciclo di Vita fornisce un punto di ascolto online aperto alla popolazione di persone maggiorenni (giovani adulti, famiglie, genitori, singoli individui), attraverso un massimo di tre incontri di consultazione e sostegno, gratuiti, da parte di specializzandi autorizzati e affiancati dai rispettivi supervisori.

Offriamo la possibilità di condividere e confrontarci su una serie di condizioni legate alla situazione presente:

  • Sensazioni di smarrimento, ansia, stress, abbattimento, tristezza, solitudine
  • Difficoltà nella gestione dei figli a casa, con gli obiettivi scolastici e di apprendimento affidati alla famiglia e ai genitori
  • Difficoltà nella gestione delle giornate di convivenza in coppia e in famiglia
  • Difficoltà nella cura delle persone anziane o fragili delle nostre famiglie, o affetti da disabilità cognitive, neurologiche o fisiche, in un momento in cui i servizi di base sono rallentati e/o sospesi
  • Difficoltà emotive derivanti dal proprio ruolo lavorativo, soprattutto se implicato nella gestione dell’emergenza sanitaria o sociale riguardante COVID
  • Preoccupazioni legate all’interruzione e/o alla sospensione della propria attività lavorativa, riguardanti il presente ma anche il futuro a breve e lungo termine
  • Tutte le condizioni in cui la situazione generale e quella personale generano disagio e bisogno di scambiare pensieri, opinioni, riflessioni con un professionista esterno alla cerchia amicale e familiare

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