Storia

 

 Le origini: l’Istituto di Psicologia dell’età evolutiva
Il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione deriva dal precedente Istituto di Psicologia dell'età evolutiva, così come il Dipartimento di Psicologia Generale ha preso il posto del già esistente Istituto di Psicologia.
I due Istituti erano sorti in epoche diverse. Quello di Psicologia era stato fondato nel 1920 da Vittorio Benussi, e fu poi diretto, a partire dagli anni '30, da Cesare Musatti e da Fabio Metelli. Quello di Psicologia dell'età evolutiva fu invece costituito nel 1965 per iniziativa di Fabio Metelli e di Guido Petter, che ne fu anche, fino al 1977, il primo direttore. La sua nascita fu favorita dal crescente interesse per lo sviluppo psicologico del bambino e per le possibili applicazioni in campo educativo dei risultati della ricerca psicologica, un interesse conseguente al progressivo diffondersi, in Italia, della conoscenza delle ricerche di Jean Piaget sullo sviluppo cognitivo.

Le prime aree di ricerca
Fu proprio l'Istituto di Psicologia dell’età evolutiva, grazie al gruppo di ricercatori che vi svolgeva la sua attività (oltre a Guido Petter, Giuseppe Mosconi, Vittorio Rubini, Bruno Vezzani, Giuseppe Fara, Gabriele Di Stefano, Franca Tessari, Maria Tallandini) che contribuì alla diffusione dell’interesse per lo sviluppo psicologico del bambino, sia in ambito universitario, sia fra gli insegnanti della scuola di base. I ricercatori dell’Istituto realizzarono indagini relative allo sviluppo percettivo, allo sviluppo linguistico, allo sviluppo cognitivo, alle tematiche adolescenziali, alla psicologia educativa. Grazie a questa attività scientifica l’Istituto si avviava a diventare uno dei maggiori centri italiani di ricerca in questi settori, essendo in grado di stabilire i primi contatti con centri di ricerca stranieri. Fu per iniziativa congiunta dei due Istituti psicologici che nel 1969 venne attribuita, a Padova, la laurea honoris causa a Jean Piaget. In quell’occasione lo scienziato ginevrino, accompagnato da Barbara Inhelder visitò l’Istituto di Psicologia dell’età evolutiva, incontrandovi docenti e studenti.

Il Corso di laurea in Psicologia
Dopo il 1971, in seguito all'istituzione del Corso di Laurea in Psicologia e ai nuovi impegni didattici che esso richiedeva, il gruppo di docenti e di collaboratori che facevano capo all'Istituto si ampliò. Fecero il loro ingresso Renzo Vianello, Beatrice Benelli, Francesca Simion, Chiara Levorato, Laura D'Odorico, Anna Silvia Bombi, Camilla Gobbo, Franca Agnoli, Anna Emilia Berti, Maria Laura Marin, Chiara Nicolini, Giovanna Axia, Cristina Esposito, Adriana Lis ed altri ancora. Il nuovo Corso di laurea in Psicologia vide nel suo primo quadriennio affluire alcune migliaia di studenti a Padova, che a quel tempo era una delle due uniche sedi in Italia. Dal 1977 al 1982 l'Istituto fu diretto da Giuseppe Mosconi. Poi, dal 1982 al 1984, fu la volta di Gabriele Di Stefano, durante la cui direzione venne trasferito dai locali di Piazza Capitaniato, ormai insufficienti, nella più ampia sede di Via Beato Pellegrino.

La nascita e lo sviluppo del Dipartimento
Qui, nel 1984 l’Istituto venne trasformato nell'attuale Dipartimento, nel quale, accanto al nucleo originario facente capo essenzialmente alla psicologia dello sviluppo, si costituirono altre aree di ricerca. Quella della psicologia educativa (Piero Boscolo, Giorgio Cherubini, Franco Zambelli, Alberto Argenton), della psicolinguistica (Giovanni Battista Flores D'Arcais, Remo Job), della Psicologia sociale (Luciano Arcuri, Rosanna Trentin, Wanda Zammuner), della psicologia del pensiero (Alberto Mazzocco), della psicologia applicata (Luigi Pedrabissi, Salvatore Soresi, Massimo Santinello). Si irrobustì anche l’area della psicologia dinamica e clinica (Maria Grazia Vizziello, Vittoria Costantini, Agostino Racalbuto, Antonio Condini).
Il Dipartimento, nel cui ambito trovò collocazione il Centro di documentazione sulla psicologia dll'handicap, dal 1986 divenne sede del Dottorato di ricerca in Psicologia dei Processi di Sviluppo e di Socializzazione. I direttori si sono succeduti in questa sequenza: dal 1984 al 1990, Piero Boscolo; dal 1990 al 1995, Remo Job; dal 1995 al 1996, Luciano Arcuri; dal 1996 al 2002, Alberto Mazzocco; dal 2002 al 2005, Luciano Arcuri; dal 2005 al 2009, Pietro Boscolo; dal 2009 al 2013 Massimo Santinello; dal 2013 al 2017 Roberto Dell'Acqua; dal 2017 Alessandra Simonelli.

La nuova sede
La qualità della didattica e della ricerca, la fitta rete di rapporti internazionali, il numero di docenti e di ricercatori, diventarono elementi di valutazione che si imposero con sempre maggior forza all’attenzione degli organi direttivi dell’Ateneo. Un ulteriore e cruciale indicatore fu però il numero degli studenti iscritti al corso di laurea, che restava sempre alto, nonostante l'avvenuta apertura di numerosi altri analoghi corsi in altre regioni italiane. Questo dato testimoniava una forte capacità di attrazione della psicologia padovana sul piano nazionale. Fu nel 1993 che si realizzò la trasformazione del Corso di Laurea in psicologia, fino ad allora operante nella Facoltà di Magistero, in una Facoltà di Psicologia. Prima i due dipartimenti psicologici e successivamente la Facoltà di Psicologia e i servizi comuni (calcolo e sistema informatico, biblioteca) trovarono sede nei due palazzi di Via Venezia. In questa sede, il Dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della Socializzazione, occupa i primi tre piani con la direzione, gli uffici amministrativi, gli studi dei docenti e dei ricercatori, i laboratori, le aule per riunioni e seminari.