Psicologia Clinica dello Sviluppo

Corso di laurea magistrale

Classe: LM-51 - Psicologia

Durata: 2 anni

Sede: Padova

Lingua: Italiano

Programmato

Posti per cittadini comunitari e non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia: 171

Posti riservati ai cittadini non comunitari residenti all'estero: 4

di cui studenti cinesi: 2

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Il corso in breve

Caratteristiche e finalita'
La laurea magistrale in Psicologia clinica dello sviluppo prepara all'esercizio della professione di psicologo e psicologa (previo svolgimento del tirocinio annuale post lauream, il superamento dell'Esame di Stato e l'iscrizione all'Albo degli psicologi - Sezione A).
Il Corso di studi e' strutturato con una forte impronta multidisciplinare e di integrazione tra approcci e metodi derivanti dai piu' attuali modelli clinici e di ricerca nel contesto della psicologia clinica dello sviluppo, che si evidenzia nell'organizzazione complessiva dell'offerta formativa, nei contenuti e nella strutturazione dei singoli insegnamenti, fornendo a chi studia contenuti di avanguardia spendibili anche al di fuori del panorama nazionale. Conseguentemente alla sua impostazione, il Corso di studi fornisce conoscenze teoriche e strumenti operativi utili alla formazione di figure professioniste esperte, sia nell'ambito della professione, sia nella ricerca.

Il Corso di Laurea Magistrale in Psicologia clinica dello sviluppo e' organizzato in due curricula:
- Psicologia clinica dello sviluppo
- Psicologia dello sport nel ciclo di vita

Il percorso formativo in Psicologia clinica dello sviluppo si caratterizza, infatti, per l'adozione di un punto di vista integrato per descrivere i percorsi e i processi di sviluppo tipici, identificando parallelamente gli aspetti disfunzionali e la psicopatologia, con particolare attenzione alle nuove patologie e alle manifestazioni di disagio, tipiche ed emergenti nelle attuali popolazioni di bambine e bambini, adolescenti e famiglie (es. nuove dipendenze, psicopatologia e interventi nella prima infanzia, ricerca in psicoterapia, la funzione genitoriale, ecc.). Parallelamente, aspetti centrali derivano dagli innovativi contributi dell'infant research, della neuropsicologia dello sviluppo, delle scienze cognitive e della metodologia in ambito clinico.
La formazione di chi si laurea in Psicologia clinica dello sviluppo (percorso Psicologia clinica dello sviluppo) si basa sullo studio approfondito dello sviluppo cognitivo e affettivo-relazionale nelle sue traiettorie tipiche e atipiche e/o disfunzionali, dei fattori di rischio e dei meccanismi della psicopatologia, dei modelli osservazione, assessment, diagnosi, prevenzione, trattamento psicologico, fino alla valutazione dell'efficacia degli interventi psicologici su minori, famiglia e contesti di sviluppo. Tale impostazione risponde a una esigenza di formazione basata su modelli scientificamente convalidati (evidence based) e include l'area delle scienze cognitive, della metodologia clinica e della ricerca, intese come conoscenze fondanti e ausiliarie a quelle cliniche ed evolutive. Il percorso formativo include una parte della didattica erogata in forma di laboratori che si svolgono in presenza, con studentesse e studenti organizzati in piccoli gruppi, con l'obiettivo di fornire contenuti professionalizzanti e competenze operative, anche con l'ausilio di strutture di laboratorio attrezzate per la ricerca clinica in ambito evolutivo e apposite attività di tirocinio interno o presso qualificate strutture territoriali.

Il percorso formativo in Psicologia dello Sport nel ciclo di vita ha come caratteristica distintiva quella di rispondere alle esigenze espresse dal mercato del lavoro dove e' sempre piu' richiesta una figura professionale di psicologa e psicologo, specializzati non solo nell'ottimizzazione delle risorse psicologiche connesse alla prestazione sportiva, ma anche nella promozione del benessere psicofisico delle persone praticanti attivita' sportive e motorie a vario livello, che si osserva sia a livello di benessere individuale sia per le ripercussioni positive a livello relazionale durante l'intero arco di vita.
La formazione di chi si laurea in Psicologia clinica dello sviluppo (percorso Psicologia dello Sport nel ciclo di vita) si basa sullo studio approfondito dello sviluppo attinente alle dinamiche delle attivita' motorie e sportive (di base e di agonismo); degli aspetti relativi alla psicologia dello sviluppo, con particolare attenzione all'infanzia e all'adolescenza, ai fondamenti di psicologia dello sport nel ciclo di vita; include l'area della psicologia generale con l'analisi dei dati per le scienze del comportamento, la psicologia del rendimento sportivo e i processi decisionali nello sport; infine, comprende l'area clinica attraverso la valutazione clinica delle competenze motorie, benessere psicofisico, psicopatologia e dipendenza. E' prevista l'attivita' formativa sotto forma di laboratori che hanno l'obiettivo di fornire alle studentesse e agli studenti competenze tecniche, metodi e strumenti della ricerca e di intervento nell'ambito della Psicologia dello Sport e in ambito evolutivo. Il progetto formativo include attivita' di tirocinio, interno o presso Associazioni/Strutture/Enti/Societa' presenti sul territorio.

Ambiti occupazionali
Chi si laurea in Psicologia clinica dello sviluppo, superato l'Esame di Stato a seguito del tirocinio annuale post lauream e conseguita l'abilitazione, potra' accedere alla professione di psicologo e psicologa con possibilita' di svolgere l'attivita' psicoterapeutica dopo la formazione abilitante all'esercizio della psicoterapia (Scuole di specializzazione).
Lo psicologo/a clinico dello sviluppo (percorso Psicologia clinica dello sviluppo) ha i seguenti esiti occupazionali:
(a) la professione, per cui le competenze osservative, diagnostiche, preventive acquisite, successivamente alla laurea potranno essere ulteriormente approfondite tramite la formazione psicoterapeutica e applicate nel lavoro presso i servizi e/o le diverse agenzie del territorio che si occupano di prevenzione, assessment e intervento con minori e famiglie. In questi ambiti, lo psicologo/a clinico dello sviluppo opera in contesti sia pubblici sia privati e contribuisce alla realizzazione di interventi mirati alla prevenzione, protezione o recupero del benessere psicologico di minori e delle famiglie, al sostegno allo sviluppo e all'implementazione dei fattori protettivi;
(b) la professionalita' nella ricerca, applicata a popolazioni e fenomeni clinici: laureate e laureati in Psicologia clinica dello sviluppo in virtu' delle competenze metodologiche, statistiche, sperimentali ottenute, possono ambire anche a successivi percorsi di formazione post lauream (es. dottorati di ricerca) in ambito nazionale e internazionale, dal momento che l'approccio formativo ricevuto e' in linea con i piu' attuali modelli e metodi di ricerca condivisi dalla comunita' allargata, nel settore.
Lo psicologo/a clinico dello sviluppo (percorso Psicologia clinica dello sviluppo) ha i seguenti esiti occupazionali:
(a) la professione per cui le competenze specifiche in Psicologia dello sport possono trovare applicazione in diversi contesti, quali le societa' professionistiche delle varie specialita' sportive e presso federazioni e associazioni sportive; nella scuola primaria e in quella secondaria di primo e secondo grado per sviluppare programmi di educazione sportiva; nei servizi per l'infanzia e l'adolescenza degli enti locali e nei servizi socio-sanitari delle ASL per lo sviluppo di politiche di promozione della salute e dello sport praticato da cittadini di tutte le eta' e per monitorare sul territorio l'impatto di tali interventi; nelle associazioni sportive universitarie; in palestre, centri e societa' di fitness; nei centri ludico-sportivi di strutture turistico-alberghiere, centri socio-pedagogici di enti pubblici e privati, impianti sportivi in cui sono svolte attivita' motorie o di recupero dell'efficienza psico-fisica, motoria e sportiva; come liberi professionisti, individualmente o nell'ambito di studi di consulenza pluridisciplinare che offrono servizi psicologici.
(b) la professionalita' nella ricerca, come ricercatrici e ricercatori in centri pubblici e privati di studio e ricerca ma anche in successivi percorsi di formazione post lauream (es. dottorati di ricerca) in ambito nazionale e internazionale.

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Presidente del corso di studio: ALESSANDRA SIMONELLI

  • Paolo ALBIERO
  • Gianmarco ALTOE'
  • Sabrina BONICHINI
  • Mario LIOTTI
  • Giovanni MENTO
  • Tiziana POZZOLI
  • Paola RIGO
  • Enrico RUBALTELLI
  • Silvia SALCUNI
  • Eloisa VALENZA
  • Eloisa VALENZA
  • Sabrina BONICHINI
  • Alessandra SIMONELLI
  • Ludovica Bonsignore
  • Rebecca Norsa
  • Mikael Poli
  • Federica Trenta
  • Laura Zago

Scheda completa del corso